C'e' da salvare la citta' nella natura

"C'e' da salvare la citta' nella natura. Il risanamento dall'interno.
Basta che i fautori del progresso si pongano il problema.
Questa regione, [...] e i villaggi intorno, dovrebbero essere rispettati proprio nel loro rapporto con la natura. Le cose essenziali, nuove, da costruire, non dovrebbero essere messe addosso al vecchio.
Basterebbe un minimo di programmazione. ........e' ancora in tempo per fare certe cose. [...]
Quel che va difeso e' tutto il patrimonio nella sua interezza.
Tutto, tutto ha un valore: vale un muretto, vale una loggia, vale un tabernacolo, vale un casale agricolo.
Ci sono casali stupendi che dovrebbero essere difesi come una chiesa o come un castello.
Ma la gente non vuol saperne: hanno perduto il senso della bellezza e dei valori. Tutto e' in balìa della speculazione.
Cio' di cui abbiamo bisogno e' di una svolta culturale, un lento sviluppo di coscienza......".
Pier Paolo Pasolini, 1974

martedì 20 ottobre 2015

Lettera aperta alla Societa' Tyssen: Trasferimento e consultazione archivio Societa' Carburo di Calcio

Buongiorno,
scrivo in qualita' di Presidente dell'Associazione PapignoPesche, come 'nativa' papignese e come ricercatrice.
Proprio in questi giorni, nell'ambito del progetto culturale che stiamo portando avanti da alcuni anni nel territorio di Papigno  - che ha gia' visto il recupero degli orti terrazzati del paese e la cura e riproduzione di alcuni antichi peschi -, abbiamo avviato una ricerca volta al recupero della nostra identita' culturale anche attraverso lo studio dell'incidenza che 'lo stabilimento' (come lo chiamavamo noi 'confidenzialmente'...) ha avuto sulla salute e sull'ambiente.
Vogliamo che finalmente sia scritta la storia di chi nella fabbrica di calciocianamide ha lavorato, di chi ne ha respirato i fumi vivendoci a pochi metri, di chi ha visto devastati campi produttivi e bruciare giorno dopo giorno le foglie delle proprie piante, finche' quel territorio e' diventato 'altro', finche' non se n'e' persa l'identita' e con essa la salubrita' dell'aria, del suolo e delle acque.
Vogliamo che la nostra storia sia conosciuta e ci aiuti a capire se un altro scenario era possibile, come poteva essere e come non e' stato il nostro futuro. Vogliamo capire come il nostro paesaggio e' stato distrutto ed irrimediabilmente inquinato. Vogliamo leggere dai documenti d'epoca come e perche' il paesaggio che sconvolse con la sua bellezza e prosperosita' i viaggiatori del Grand Tour e' stato alterato a tal punto da aver ottenuto indietro un SIN fra i piu' inquinati d'Italia.
Credo, crediamo, fermamente che sia un nostro diritto poter accedere ai documenti dell'archivio della Societa' Carburo di Calcio; credo, crediamo che moralmente ci appartenga di diritto, che possa essere almeno una piccola forma di 'risarcimento' ideale per quello che abbiamo subito e le sue conseguenza, ferite ancora aperte nel territorio.
Chiediamo di non dover interrompere la nostra ricerca sulle fonti storiche e di poter accedere all'archivio della Societa' Carburo di Calcio cosi' come abbiamo fatto finora nell'Archivio Storico della Citta' di Terni, dove era giusto e generoso lasciarlo come patrimonio indiscusso della stessa.
Restiamo in attesa di una vostra che ci indichi come, dove, quando poter proseguire i nostri studi.
Ringraziamo per l'attenzione
Dott.ssa Maria Cristina Garofalo

1 commento:

  1. Questa la testimonianza che ci e' giunta dal Prof. Alessandro Portelli: "Sono molto d'accordo. Non ho mai dimenticato un documentario che vidi al cinema tantissimi anni fa, sulla distruzione delle preziose pesche di Papigno.
    Alessandro Portelli".
    Lo ringraziamo dal profondo del cuore, per questo e per tutto cio' che ha sempre fatto con il suo studio per 'raccontare' la vera storia di Terni. Speriamo di incontrarlo presto e condividere con lui la nostra esperienza.

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