C'e' da salvare la citta' nella natura

"C'e' da salvare la citta' nella natura. Il risanamento dall'interno.
Basta che i fautori del progresso si pongano il problema.
Questa regione, [...] e i villaggi intorno, dovrebbero essere rispettati proprio nel loro rapporto con la natura. Le cose essenziali, nuove, da costruire, non dovrebbero essere messe addosso al vecchio.
Basterebbe un minimo di programmazione. ........e' ancora in tempo per fare certe cose. [...]
Quel che va difeso e' tutto il patrimonio nella sua interezza.
Tutto, tutto ha un valore: vale un muretto, vale una loggia, vale un tabernacolo, vale un casale agricolo.
Ci sono casali stupendi che dovrebbero essere difesi come una chiesa o come un castello.
Ma la gente non vuol saperne: hanno perduto il senso della bellezza e dei valori. Tutto e' in balìa della speculazione.
Cio' di cui abbiamo bisogno e' di una svolta culturale, un lento sviluppo di coscienza......".
Pier Paolo Pasolini, 1974

venerdì 20 dicembre 2019

L'Associazione Papigno Pesche in audizione in Comune, e altre considerazioni

Ieri pomeriggio siamo stati convocati, dopo una prima "dimenticanza", alla sessione congiunta delle Commissioni I^ e II^ del Comune di Terni, in cui si discuteva della proposta del Consigliere Cicchini di modificare/integrare il toponimo "Papigno" con "Luogo corotiano", ma più generalmente del restyling del paese e del suo rilancio.
Come realtà presente e operante sul territorio da oltre 8 anni, abbiamo avuto l'opportunità di ribadire le nostre posizioni e priorità, nonché narrare ancora una volta la "storia dei persichi", che pare abbia fatto sorridere alcuni...
Tanto per essere chiari e diretti come sempre, la nostra presenza all'audizio non era volta né all'autocelebrazione, né all'attesa dell'encomio, né alla sterile polemica.

Facciamo un piccolo inciso, prendendo lo spunto dall'incontro di ieri, il recupero e la rigenerazione dell'ambiente naturale di Papigno in risposta al degrado e all'inquinamento determinato da 119 anni di industrializzazione, non prevede ed esclude qualsiasi operazione di marketing/economica del simbolo pesca.
Ciò sia chiaro a tutti. Le piante che ci sono e che ci saranno, di cui ci prendiamo costantemente cura, non è previsto che diventino business per alcuno, neppure per "scopi scientifici": sono esclusiva proprietà del paese e lì restano indisturbate. Noi le custodiamo soltanto senza stressarle con anticrittogamici, diserbanti,concimi chimici (ne hanno avuti fin troppi da sterminarle...), senza preoccuparci della "resa". A noi interessa che vivano, non che producano. Se ciò genera ilarità in alcuni ...buon per loro!
Questo quanto dovuto, e per anticipare eventuali  proposte irricevibili.

Tornando allo specifico dell'intervento in Commissione congiunta, abbiamo incentrato lo stesso ribadendo che la nostra prima, assoluta, indifferibile priorità resta la bonifica dell'area Sin della discarica dell'ex stabilimento di calciocianamide, ricordando che è dal 2001 con DM 468, che il Sito è stato dischiarato tale.
18 anni ci sembrano davvero tanti per avviare e completare un intervento di tutela e salvaguardia della salute dei cittadini. Cittadini per altro mai informati sui rischi sanitari dell'area, che portano i cani al guinzaglio nella zona rossa accessibilissima anche da Piazzale Corot (oltre che comodamente dal borgo del paese), o da bambini che lì a fianco avevano il campo sportivo. Per non dire di chi va a raccogliere more e asparagi nell'immediata vicinanza.
Cittadini che in molti casi scuotono la testa alle nostre affermazioni ripetendo come un disco rotto la stessa frase "La cianamide non fa male. Sennò no stessimo qui", dimenticando che chi è morto non può parlare, d'altronde come biasimarli, 100 anni di comunicazione martellante e ipnotica in questa direzione da i suoi frutti!
Ieri abbiamo avuta l'occasione di poter ribadire le nostre ragioni e (ri)consegnare (l'avevamo fatto inutilmente, già nel 2012 con l'allora sindaco Di Girolamo), il progetto elaborato collettivamente "Papigno Insieme" con le ipotesi di riutilizzo e riorganizzazione dell'area Sin una volta bonificata.
Ci auguriamo ed auspichiamo  di avere maggior fortuna questa volta, perchè è molto bello credere e programmare un ritorno alla Valle Incantata del Grand Tour e dei Plenaristi (siamo stati i primi a farlo), ma oggi Papigno ha il triste primato di essere una delle aree più inquinate del Paese.
E per non correre il rischio di scimmiottare "Jonny Stecchino" di benigniana memoria, per la celebre battuta "il problema di Palermo è il traffico", ribadiamo forte e chiaro: il problema di Papigno è la bonifica. La salute è un diritto inalienabile dei cittadini sancito dall'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: questa la priorità.
Ringraziamo chi ci ha ascoltato con attenzione e rispetto e concludiamo dicendo che intanto, comunque, ci acconteteremmo almeno del ripristino e messa in sicurezza delle mura di cinta crollate dalla primavera scorsa, prima di finire dritti dritti in auto nella discarica sottostante...

sabato 14 dicembre 2019

Un po' di lavoro e tanta bellezza


In dialetto si chiamano "cappelli del prete", sono bellissimi e colorano l'Autunno, ma non chiedetemi il nome scientifico...





Panorama sui "cappelli" con gattone papignese verace
e questa è la pulizia che ho fatto delle  pasine più basse



..e vogliamo parlare del merangolo?

le merangole quasi fatte...



...e quelle che stanno crescendo ora


Oggi si colgono le cerase marine

Che soddisfazione vedere i due alberelli così cresciuti e carichi di frutti.
Per la verità non ci avrei scommesso neppure io che ce la facessero in un luogo così assolato e senza un bosco a ripararli....
Miracoli del rapporto con la Natura!





sabato 30 novembre 2019

Lavori del sabato...e nuove piantine


 


Stamattina abbiamo messo la "protezione" alle piccolissime nespole che avevamo piantato quindici giorni fa al parcheggio, nei "vuoti", fra lecci e cespuglietti.
Stanno veramente bene e non sembra abbiano sofferto per il trasferimento dal luogo natio...
Veramente una gran gioia veder crescere alberetti i cui frutti verranno mangiati dai piccoli papignesi del futuro!












Intanto agli Orti de Sotto....
Micaela e Sandrino (io pure negli intervalli fra una foto e l'altra...), hanno/abbiamo levato un po' d'erbacce dalle aiuole, potato la rosa selvatica, piantato succulente, decespugliato il possibile vista l'erba bagnatissima, arrotondato le chiome dei nostri arbusti.








venerdì 22 novembre 2019

Cerase marine e merangole

Immensa soddisfazione nel vedere così cresciuti e ricchi di frutti colorati i due corbezzoli.
Così, anche in pieno sole e senza un bosco attorno che li ombregiasse, sono cresciuti forti e rigogliosi e adesso colorano i nostri Autunni.







Per le merangole, numerosissime e stupende, aspettiamo fiduciosi che diventino di un bell'arancione vivo!




































giovedì 21 novembre 2019

Suggestioni d'Autunno

..ma quanto è bello il nostro territorio?!!!


..e quanto potrebbe (ri)diventarlo di più se risanassero il SIN (discarica e capannoni industriali)?


Piccole piantumazioni autunnali...

Visto che il clima è ancora molto tiepido e agli orti germoglia tutto (soprattutto le erbe infestanti e la paletana sui muri...), ieri abbiamo piantato un piccolissimo susino selvatico ("pioggia d'oro"), nato dal seme che avevo piantato in vaso dopo aver gustato il frutto. L'origine della pianta è la Valnerina, lungo il Nera in prossimità di Torreorsina.
I frutti sono dolcissimi e molto belli da vedersi: piccoli, ma numerosi, gialli o rossi...chissà a noi quale è toccato?





































Queste invece sono le nostre fioriture, e i nostri frutti...
Astri

Crisantemine varipinte



Melograni
Sandrino e MIcaela che ripuliscono le aiuole

mercoledì 23 ottobre 2019

Corbezzoli e noccioli

Guardate che meraviglia uno dei nostri due corbezzoli:






































...e intanto si dibatte su dove piantare i 5 preziosissimi noccioli di pesca...
Tranquilli che poi l'abbiamo fatto!