C'e' da salvare la citta' nella natura

"C'e' da salvare la citta' nella natura. Il risanamento dall'interno.
Basta che i fautori del progresso si pongano il problema.
Questa regione, [...] e i villaggi intorno, dovrebbero essere rispettati proprio nel loro rapporto con la natura. Le cose essenziali, nuove, da costruire, non dovrebbero essere messe addosso al vecchio.
Basterebbe un minimo di programmazione. ........e' ancora in tempo per fare certe cose. [...]
Quel che va difeso e' tutto il patrimonio nella sua interezza.
Tutto, tutto ha un valore: vale un muretto, vale una loggia, vale un tabernacolo, vale un casale agricolo.
Ci sono casali stupendi che dovrebbero essere difesi come una chiesa o come un castello.
Ma la gente non vuol saperne: hanno perduto il senso della bellezza e dei valori. Tutto e' in balìa della speculazione.
Cio' di cui abbiamo bisogno e' di una svolta culturale, un lento sviluppo di coscienza......".
Pier Paolo Pasolini, 1974

mercoledì 12 luglio 2017

Diritto all'acqua fluviale come ogni altra comunità


Terni, 12/07/17

Al Consorzio di Bonifica Tevere - Nera
Piazza E. Fermi,5
05100 Terni

e, p.c.
Al Sindaco del Comune di Terni
On. Leopoldo Di Girolamo
Oggetto: Deflusso e accesso acqua fluviale in località Papigno (zona Borgo, Via Carlo Pisacane 12 – Piazzetta Amendola):   sospensione pagamento bollette e richiesta restituzione delle stesse per l’anno 2016.
La sottoscritta dott.ssa Maria Cristina Garofalo, Presidente dell’Associazione PapignoPesche, nata a Papigno, il 09/09/1957, e ivi proprietaria di un immobile sito in Via Carlo Pisacane 12,
- prendendo atto che il fontanile soprastante la propria casa che da sempre ha avuto un getto d’acqua eccellente , a volte addirittura eccessivo, ed è stato usato  per oltre un secolo dalla popolazione oltre che per uso domestico anche per l’irrigazione degli orti prospicienti, è da oltre un anno completamente asciutto
- che innumerevoli e ripetuti solleciti agli Uffici  “competenti” del Comune di Terni (tramite segnalazione al numero verde “Strade Sicure e Decoro Urbano”), non hanno sortito alcun effetto, dichiarando gli stessi non essere di loro competenza manutenzione e ripristino della stessa
- che come da voi affermato alla pagina http://www.teverenera.it/le-manutenzioni del sito web, nelle funzioni prioritarie del Consorzio è prevista (forse per Statuto?, ma lo stesso dove è rintracciabile nel sito? Non dovrebbe comparire nella sezione Amministrazione Trasparente, facilmente consultabile dagli utenti/clienti/contribuenti?) Verifica attenta della piena funzionalità idraulica in corrispondenza dei manufatti di attraversamento (ponti, tombini, …) e ripristino della stessa mediante rimozione del materiale ostruente.”
Tutto ciò rilevando, si ritiene di
-        non aver usufruito del dovuto servizio da parte del Consorzio per oltre un anno ( precisamente da Maggio-Giugno 2016)
-        aver comunque regolarmente pagato le bollette di un servizio, nei fatti, non erogato
-        aver diritto al ripristino, manutenzione e quanto si renda necessario per la riattivazione del flusso, in quanto proprietaria di immobile e contribuente
-        dover ricevere il rimborso delle fatturazioni saldate, a far data dal Maggio 2016
-        non pagare più alcuna bolletta fino al totale e stabile ripristino del flusso acquifero
-        adire le vie legali qualora quanto richiesto non venisse ottemperato
L’occasione ci è propizia per segnalare un ulteriore disservizio dell’impianto idrico fluviale, in località parcheggio del paese (proprio sotto il ponte), dove la tubatura che permetteva l’innaffiatura delle essenze vegetali delle aiuole, non solo è totalmente ostruito, non consentendo l’afflusso delle acque, ma anche privo delle necessarie manopole di  accesso e regolazione flusso. Interessato di ciò anche il Comune di Terni, con le procedure di cui sopra, si otteneva la stessa rituale e deresponsabilizzante risposta di “non competenza”, trattandosi di acque fluviali.
Aldilà degli usi irrigui, peraltro fondamentali, si sottolinea che in caso di incendio, sia in zona Via Carlo Pisacane, che in zona parcheggio, non vi è altra possibilità di accesso idrico importante e sufficiente.
In fede
Dott.ssa Maria Cristina Garofalo