C'e' da salvare la citta' nella natura

"C'e' da salvare la citta' nella natura. Il risanamento dall'interno.
Basta che i fautori del progresso si pongano il problema.
Questa regione, [...] e i villaggi intorno, dovrebbero essere rispettati proprio nel loro rapporto con la natura. Le cose essenziali, nuove, da costruire, non dovrebbero essere messe addosso al vecchio.
Basterebbe un minimo di programmazione. ........e' ancora in tempo per fare certe cose. [...]
Quel che va difeso e' tutto il patrimonio nella sua interezza.
Tutto, tutto ha un valore: vale un muretto, vale una loggia, vale un tabernacolo, vale un casale agricolo.
Ci sono casali stupendi che dovrebbero essere difesi come una chiesa o come un castello.
Ma la gente non vuol saperne: hanno perduto il senso della bellezza e dei valori. Tutto e' in balìa della speculazione.
Cio' di cui abbiamo bisogno e' di una svolta culturale, un lento sviluppo di coscienza......".
Pier Paolo Pasolini, 1974

giovedì 23 aprile 2015

Arriva l'estate: so' pronte le fave, piantaggioni e tagli...



...non male...veramente non male....

Sandrino alle prese con il basilico grand vent dei provenzali

Miki abbastanza stravolta, dopo essersi portata avanti col decespugliatore....

Questo e' il frutto della 'mediazione' raggiunta fra me e Sandrino per la piantumazione dei pomodori, melanzane, zucchine, peperoni e cetrioli. Qui si e' incontrata l'agricoltura del "non fare", con i metodi tradizionali. Scontro titanico fra Oriente ed Occidente.....


e l'ombra lunga di Cristina incalza minacciosa....

pero' mi son fatta perdonare tagliando l'erba del giardino...non benissimo...., con Sandrino che rideva e scuoteva la testa e Micaela che mi prendeva in giro, pero' l'ho fatto!!!

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